A FAI-Villa Della Porta Bozzolo, per un tè con Camillo

Tra 70 giorni
Villa Porta Bozzolo
2 Aprile / 14:30

A FAI-Villa Della Porta Bozzolo, per un tè con Camillo

FAI Swiss ha il piacere di far conoscere ai propri Iscritti e Amici Villa Della Porta Bozzolo, un’altra incantevole proprietà del FAI-Fondo Ambiente Italiano, che sorge in Valcuvia (provincia di Varese), vicino al confine di Stato e a pochi chilometri dal Lago Maggiore.

Si tratta della dimora di campagna dei Della Porta, ricchi possidenti locali dediti all’attività del notariato fin dal ‘500 e ambizioni di nobiltà. Una residenza dall’anima agricola nel Cinquecento, con rustici, ghiacciaia, torchio e cantina per produrre vino e una filanda per i bachi da seta. Risale alla prima metà del Settecento la ricca decorazione degli interni, la realizzazione dell’oratorio e, con l’arrivo in famiglia della contessa milanese Isabella Giulini, l’articolata trasformazione del parco, divenendo una vera e propria “villa di delizia”.

Nel 1861, la Villa passò ai milanesi Richini e infine ai Bozzolo, da cui ebbe in natali Camillo (1845-1920), che studiò medicina a Torino, raggiungendo fama grazie alla scoperta di un particolare tipo di mieloma. I numerosi restauri e aggiornamenti che apportarono tra Otto e Novecento trasformarono l’antico edificio in una moderna e confortevole residenza estiva. E’ del 1989 la decisione degli eredi Bozzolo di donare al FAI-Fondo Ambiente Italiano l’importante dimora.
Grazie al recupero del FAI, la Villa ha ritrovato l’antico splendore, e oggi è nuovamente un angolo di delizia dove trascorrere ore intere tra il parco, la visita degli interni e una sosta al ristorante “La cucina di casa”.

Il percorso della visita parte dal salone da ballo, riccamente affrescato. Fra le tappe affascinanti figurano lo studio, noto per la grandiosità e l’imponenza dell’arredo ligneo, e la cucina originaria della villa. Le camere da letto, dai vivaci affreschi con illusionistiche architetture dipinte, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati perfino sulle porte, piccoli capolavori di stile rococò che sembrano avvolgere il sontuoso letto a baldacchino in damasco di seta posto al centro. L’affaccio dalle finestre è sublime sul monumentale giardino all’italiana: un’originale scenografia di terrazze scolpite in pietra che risalgono la collina fino al grande prato verde del “teatro”, con la peschiera e un ripido sentiero verso il panoramico belvedere.

In compagnia dell’architetto che ha potuto studiare il ricco archivio di famiglia e che si occupa dal 2000 di diversi interventi di restauro per conto del FAI, proponiamo quindi una visita al celebre parco e al roseto che ospita un centinaio di varietà di rose antiche. Seguirà la visita degli ambienti interni della Villa, con focus particolare sulle due collezioni di ceramiche. Infine, raggiungeremo Camillo Bozzolo, ultimo discendente della famiglia. Trascorreremo quindi in sua compagnia l’ora del tè, per recuperare, attraverso i suoi aneddoti, la storia affascinante di un’epoca e di uno stile di vita che furono.

Un’occasione singolare per conoscere da vicini la storia di una famiglia che, fiduciosa, si è rivolta alle competenze del FAI per salvaguardare questo Bene prezioso per le generazioni future.

 

 

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